Sono diventato padre!

Sono diventato padre!
Photo by Aditya Romansa / Unsplash

Finalmente é successo! La sera del 19 luglio è venuta alla luce la nostra piccola bimba. Un emozione indescrivibile, una di quelle che ti possono raccontare in mille modi ma che finché non la si vive in prima persona non si può comprendere appieno. Ho iniziato a realizzare di essere diventato papà quando la sera della domenica, tornato a casa dopo essere stato tutto il giorno in ospedale e aver tenuto in braccio la piccola, mi sono addormentato con la sensazione di avere ancora la sua testolina appoggiata al braccio. É stata la presa di coscienza più bella e romantica che avessi mai avuto in vita mia.


Anche tutto quello che è arrivato dopo è difficile da comprendere finché non lo si vive: la fatica necessaria, giorni e notti che si ripetono in un ciclo continuo ed infinito fino a farti perdere il senso del tempo, quelle urla che ti trapanano il cervello e che ti fanno uscire pazzo... ma ci sono anche dei lati negativi...

Scherzo ovviamente. Quando finalmente quell'esserino così piccolo si calma e si lascia osservare in tutta la sua pace allora ti rendi conto della magnificenza della natura. Una nuova vita è nata dall'unione di altre due. Lo diamo per scontato e non ci fermiamo quasi mai a pensarci ma rimane una delle cose più affascinanti dell'universo.


Dopo queste prime 3 settimane vorrei annotare alcune cose per i futuri padri:

  • Se vostra moglie in preda all'euforia inizierà a comprare di tutto ancora prima di partorire lasciatela fare ma abbiate la consapevolezza che metà di quelle cose le regalerete a qualcuno ancora chiuse nella scatola.
  • É possibile non svenire in sala parto
  • Fatevi un elenco delle entità in cui credete, durante il parto le ringrazierete più volte per non dover essere voi a dover far uscire un essere umano dal vostro corpo
  • Il vostro pargolo non è fatto per rompersi da un momento all'altro, potete maneggiarlo con relativa tranquillità
  • Cambiare un pannolino, tutto sommato, non è un esperienza così tragica
  • Essere svegliato da quel pianto vibrato e urlato a tutta gola invece lo è eccome
  • Per cercare di consolarlo scoprirete di avere una notevole (e fino a quel momento nascosta) capacità di inventare canzoncine. Al momento, nel mio repertorio ho:
    • Occhioni e sorrisoni
    • Monella brighella
    • No, non si piange, no
  • Con una poltrona provvista di braccioli e un cuscino per l'allattamento potrete tenere il vostro erede comodamente appoggiato sulle vostre gambe. Questo vi darà una scusa per guardare la televisione senza potervi alzare: "Non voglio rischiare che si svegli, stai tranquilla tesoro, sto io qui con lui, tu riposati"
  • Con lo stesso setup imparerete ad apprezzare i documentari sulla storia dell'architettura delle moschee turche trasmessi in piena notte
  • Se fate un lavoro sedentario vi consiglio di allenare gambe e braccia, dopo pochi giorni inizieranno a farvi male
  • Accettate tutto ciò che amici e parenti cercano di rifilarvi per svuotarsi gli armadi: quella roba costa, tanto... (ndr. Per questo consiglio devo ringraziare il mio amico Patrick)
  • Preparate e fatevi preparare tutto il cibo che riuscite a fare entrare nel congelatore, non avrete assolutamente nessuna voglia di perdere tempo ai fornelli
  • Potreste non riconoscere più vostro padre e/o vostro suocero: da uomo burbero potrebbe rimbecillirsi (in senso buono ovviamente) tutto insieme.

Per il resto si vive giorno per giorno cercando di godersi i piccoli momenti di felicità che si presentano. Ci saranno giorni buoni e giorni meno buoni, giorni dove riderete e giorni dove farete scintille ad ogni frase, però passerà... almeno, questo è quello che dicono tutti...

Ve lo farò sapere...